Sveglia al mattino presto per esplorare l’area Marina Protetta del Parco Nazionale delle Cinque Terre

Questa settimana alcuni soci ci hanno chiesto di fare un’uscita in barca alle Cinque Terre. Ci siamo trovati presto al mattino lo scorso giovedi al parcheggio del Porto Mirabello ed insieme ci siamo diretti all’imbarcazione. Sotto i raggi di un sole caldo, abbiamo acceso il motore e siamo partiti alla volta delle Cinque Terre. L’uscita in barca ci ha subito regalato la cornice del Golfo di Spezia, da cui, poco per volta, ci stavamo allontanando. Abbiamo ammirato da vicino i borghi di Marola, Le Grazie, Cadimare fino a Portovenere, di cui abbiamo iniziato a scorgere l’estremità, la Chiesa di San Pietro, già all’inizio di quella stretta lingua di mare che separa il promontorio occidentale del Golfo di Spezia e l’isola Palmaria. Lungo questo passaggio, ammiriamo la bellezza ed i colori delle case del borgo di Portovenere.
Al di là di questo incantevole luogo, la vista spazia tra le tre isole, che si prospettano a sinistra dell’imbarcazione, il mare aperto dritto davanti a noi e una lunga costa alta e rocciosa verso destra; oggi, però, avevamo deciso di fare un’uscita in barca dirigendoci verso le Cinque Terre; incalziamo così Luigi, capitano e Presidente dell’Associazione, di virare a destra il timone!
In questo tratto di mare ci piace guardare il blu profondo dell’acqua, le caratteristiche delle rocce che formano i rilievi, la vegetazione della costa e la presenza dell’uomo in tratti decisamente angusti ed impossibili da raggiungere a piedi. In genere ci fermiamo in alcuni posti per fare il bagno ed un breve giro con la maschera.
Proseguendo la navigazione, entriamo finalmente nell’Area Marina Protetta del Parco Nazionale delle Cinque Terre e, lentamente, osserviamo i villaggi di Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso, ognuno diverso dall’altro e con caratteristiche proprie.
Dopo essere arrivati al promontorio di Punta Mesco, torniamo indietro e pensiamo sempre che il modo migliore per vedere le Cinque Terre sia l’uscita in barca!